"Avevamo chiesto provvedimenti per rilanciare gli investimenti su infrastrutture prioritarie, difesa del territorio e recupero urbano, trasparenza e legalit nel mercato, e soprattutto più regolarit nel lavoro. La risposta del Governo è stata zero investimenti e una mazzata definitiva agli enti locali che bloccher ulteriormente investimenti e pagamenti, il ripristino tardivo e insufficiente di norme sulla tracciabilit che così definite sono inefficaci in un settore frammentato e con alta propensione all'evasione fiscale, ed un ennesimo intervento ideologico e a gamba tesa sull'autonomia delle parti sociali e sulle relazioni industriali in direzione dell'attacco al contratto nazionale, che in un settore come l'edilizia è l'unica garanzia di regolazione del mercato.”
E’ quanto afferma Walter Schiavella, segretario generale della Fillea Cgil, che prosegue “del resto in un settore dove si licenzia per fine cantiere, dove i subappalti fanno esplodere ogni forma di evasione e elusione, di lavoro nero e grigio, di falso lavoro autonomo e di caporalato, abbiamo forse bisogno di aumentare la flessibilit in uscita? E' questo il bisogno delle imprese sane per vincere la concorrenza di quelle illegali? Noi sappiamo che non è così e certamente lo sa anche il
ministro Sacconi, troppo accecato dal furore ideologico per ammetterlo.”
ministro Sacconi, troppo accecato dal furore ideologico per ammetterlo.”
Per Schiavella l’introduzione della norma contro il caporalato, che contiene parte delle richieste avanzate dae Fillea e Flai Cgil con la campagna stop-caporalato è "l'unico provvedimento utile ma nel contesto di una manovra così iniqua, dannosa ed inutile per il paese, rischia di avere il sapore della beffa.”
Di fronte ad una manovra così pesante per il paese e così vuota di risposte per il settore delle costruzioni “ci aspettiamo coerenza nei giudizi e nelle azioni conseguenti da parte di quelle associazioni datoriali che spesso hanno condiviso con noi analisi e proposte” conclude Schiavella “per quanto ci riguarda, tenendo aperto il filo del confronto con Cisl e Uil, questa manovra va contrastata con ogni mezzo e con tutti gli strumenti di mobilitazione di cui disponiamo, nessuno escluso.”
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